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Livia Turco

Ministro della Salute
Nata nel 1955 a Cuneo, diventa segretario provinciale della FGCI di Torino nel 1978. Dal 1983 al 1985 è consigliere regionale del Piemonte e dal 1985 al 1986 è consigliere comunale. In seguito ricopre numerosi incarichi all’interno del Pci. Nel 1986 entra a far parte della segreteria nazionale guidata da Alessandro Natta ed è responsabile nazionale delle donne prima del Pci poi del Pds dal 1986 al 1994. Dal novembre 2001 Livia Turco fa parte della Segreteria nazionale dei Democratici di Sinistra dove ricopre l’incarico di responsabile del Dipartimento welfare. Viene poi eletta deputato (dalla X alla XIV legislatura). Nella X legislatura fa parte della Commissione giustizia, mentre nella XI della Commissione lavoro pubblico e privato. Nella XII è membro del Gruppo parlamentare Progressisti-Federativo, della Commissione Lavoro e della Commissione speciale in materia di infanzia.
Dal 1995 al 1996 è Presidente della Commissione per la parità e pari opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Nella XIII legislatura diventa Ministro per la Solidarietà sociale con il governo Prodi. Viene riconfermata nei governi D’Alema e nel secondo governo Amato. In questo periodo si dedica ai temi della famiglia, dell’infanzia, della disabilità e dell’immigrazione. E’ promotrice di molte delle leggi che hanno contrassegnato la politica dei governi di centrosinistra, in particolare gli interventi sull’immigrazione (legge n. 40 del 1998 meglio nota come legge Turco-Napolitano), sull’assistenza (legge n.328 del 2000 per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali) e sul sostegno della maternità e paternità (legge n. 53 del 2000). Dal 28 aprile 2006 (XV legislatura) è senatrice della Repubblica.
Nel 2005 scrive con Paola Tavella il libro “I nuovi Italiani. L’Immigrazione, i pregiudizi, la convivenza” (ed. Mondadori).
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