Le business school che fanno bene all’economia

I vantaggi della collaborazione tra accademia e mondo produttivo nel Nord America

di Daniel F. Muzyka, dean della Sauder School of Business, University of British Columbia, Vancouver, Canada

La concorrenza tra le migliori business school internazionali produce risultati positivi per l’economia globale. Le business school nordamericane sono protagoniste di uno sforzo sempre più intenso per essere parte della catena del valore dell’economia e uno snodo critico nel trasferimento di conoscenza, sia a livello nazionale, sia globale.

Le scuole canadesi, in particolare, sfruttano la lunga tradizione del loro paese nel commercio internazionale per entrare in contatto con il mondo produttivo al di là del Nord America.
Le business school canadesi e americane non sono più le torri d’avorio di un tempo, perché non forniscono più solo conoscenza astratta. Il nostro rapporto con l’industria, il settore pubblico e altre istituzioni non accademiche ha raggiunto una rilevanza senza precedenti. Scambiamo valore: lo apportiamo noi, come lo apportano loro. È una relazione simbiotica, molto più pronunciata di quanto non fosse anche solo 10 anni fa.

Le imprese e le altre organizzazioni pubbliche e private sono più generose che mai e le università ne traggono vantaggio.

Come da tradizione formiamo la prossima generazione di manager e professionisti dell’economia. Però le business school di oggi forniscono anche nuove linee guida di pensiero nelle aree del management e delle politiche pubbliche e intuizioni per far fronte a un panorama economico in rapido cambiamento.

È un trend crescente in tutto il Nord America. Alla Wharton School della University of Pennsylvania, la Jay H. Baker Retailing Initiative costruisce un ponte tra la teoria della distribuzione e la pratica creando una partnership tra ricercatori di valore assoluto, formatori, studenti e i leader globali della distribuzione moderna. Gli advisor della scuola provengono da una gamma di imprese cha va da Gap a Tiffany, da Costco a Neiman Marcus.

È un buon esempio di come la “catena del valore della nuova era” prenda effettivamente piede, e casi di aziende private e pubbliche che riescono a soddisfare i bisogni delle comunità accademiche con le quali interagiscono. Oggi più che mai, l’attenzione di Sauder e di altre istituzioni accademiche che la pensano allo stesso modo in tutto il mondo è sullo scambio simbiotico, che porta a sviluppare idee attraverso l’azione e la ricerca in collaborazione con le imprese.

Lavoriamo insieme alla soluzione dei problemi e alla ricerca di soluzioni, in arene che possono essere la distribuzione, il real estate, i trasporti, o la realizzazione di programmi pubblici. Stiamo lavorando coi nostri partner per sviluppare soluzioni importanti a problemi reali. A loro volta, quello che restituiscono all’accademia è importante: preziose opportunità di ricerca e forum di conoscenza per i professori e gli studenti, come parte di un processo di lungo periodo.

Un caso emblematico: Il Centre for Operations Excellence della Sauder School of Business lavora con la A&W Canada, una catena di fast food, su un avvincente progetto di ricerca sulle operations, che consente agli studenti della Sauder di utilizzare la modellazione, l’analisi delle decisioni, la statistica e altri strumenti nell’ambito di una vera organizzazione della distribuzione. Grazie a questa partnership e ad altre simili nei settori del trasporto, delle telecomunicazioni, dell’industria e dei servizi finanziari, i nostri diplomati accumulano importanti esperienze sul campo e seguono un progetto dall’ideazione alla realizzazione finale.

Questo genere di partnership e altri mezzi di coinvolgimento sono cruciali perché forniscono risorse che si rinnovano in continuazione e un motore per l’insegnamento e la ricerca.

I problemi delle imprese oggi sono diventati più complessi. A loro volta le istituzioni accademiche rispondono con opportunità di apprendimento sempre più sofisticate come corsi su commessa per manager e programmi di sviluppo professionale. Il coinvolgimento dell’industria, di gruppi professionali e di altre organizzazioni nello sviluppo di questi programmi non deve essere sottostimato.
Noi siamo un forum per la circolazione dell’informazione tra tutte le parti di cui abbiamo parlato – un luogo dove si discutono innovazioni e idee e si raggiungono soluzioni. Il risultato è che guarderemo con sempre maggiore interesse al settore privato e al mondo produttivo in generale per raggiungere nuove sinergie e nuove collaborazioni.

 
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