La salute è motore del progresso della società e determinante dello sviluppo economico futuro. Affinché tale sviluppo non sia frenato, occorre però affrontare adeguatamente il problema della sostenibilità sociale ed economica del sistema sanitario nazionale
La spesa complessiva del Servizio sanitario nazionale è cresciuta nel 2005 del 5,2%, ossia in linea con il tasso di crescita medio tra il 2001 e il 2005. Spesa per beni e servizi, per la medicina generale e per l’assistenza convenzionata, i fattori produttivi che hanno subito il maggiore aumento, mentre la spesa privata corrente, quella a carico delle famiglie per medicine e materiale terapeutico, pur subendo una sostanziale contrazione della variazione percentuale (dal 6,5 del 2002 allo 0,2 del 2005) si attesta comunque sul 22% della spesa sanitaria totale.
Prioritario, in questo contesto, è dunque capire quale sarà il ruolo futuro del Ssn sulla componente di spesa a carico dei pazienti e come si intenda declinare il ruolo di tutela pubblica tra i servizi direttamente erogati dal Ssn e quelli erogati da privati accreditati.
Aspetto critico del sistema sanitario è poi il finanziamento di investimenti per infrastrutture e tecnologie che le regioni devono fronteggiare. All’orizzonte, si staglia l’ipotesi di forme integrative di finanziamento con nuovi indebitamenti (possibili solo per le regioni con i conti in ordine), politiche di valorizzazione o dismissione del patrimonio immobiliare, forme di autofinanziamento, che coinvolgano capitali privati. E nel caso, a chi, tra Stato, network regionali o singole regioni, dovrà spettare il ruolo di supervisore del sistema?
Come agire poi, sul versante dell’equità dell’accesso ai servizi, che ancora viaggia a velocità diverse tra le regioni nonostante una sostanziale equità nella distribuzione delle risorse, per coniugare l’uguaglianza dei diritti dei cittadini con il decentramento, l’autonomia, il federalismo?
E infine, quali opportunità e quali problemi è possibile delineare, per il sistema della tutela della salute italiano, in prospettiva di un sistema sanitario integrato a livello europeo?
Sommario
Medici, più formazione per stare al passo con la ricerca scientifica
Insieme alla riorganizzazione delle strutture, l’aggiornamento continuo delle competenze è una delle urgenze della nostra sanità, come spiega Umberto Veronesi, direttore scientifico dell’Istituto Europeo di Oncologia
di Irene Consigliere
Non dimentichiamo la prevenzione
Eliminare gli sprechi e mettere il paziente al centro del sistema sono due punti sui quali non si può prescindere per rendere sostenibile la sanità nazionale. Ce n’è però un terzo: l’investimento nella medicina preventiva
di Silvio Garattini, direttore dell’Istituto ricerche farmacologiche “Mario Negri” di Milano
L’odissea delle liste d’attesa
L’ultimo rapporto curato da Cittadinanzattiva e Tribunale della Salute è chiaro: stando alle segnalazioni dei cittadini, i tempi di attesa per interventi ed esami sono in aumento, così come è cresciuta la mobilità tra le regioni. Ma la tutela dei cittadini potrebbe avere un’arma: la carta europea dei diritti del malato
di Teresa Petrangolini, segretario generale di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato
Non solo benessere, ma anche benestare
L’attenzione deve passare dalla quantità dei beni alla qualità dei bisogni soddisfatti
di Elio Borgonovi, presidente del Cergas, Centro di ricerche sulla gestione dell’assistenza sanitaria e sociale della Bocconi
Se la salute non è donna
Le donne vivono mediamente più degli uomini, ma hanno più probabilità di ammalarsi in vecchiaia. Eppure, come spiega Francesca Merzagora, presidente dell’Osservatorio nazionale sulla salute femminile, nonostante la domanda di salute provenga tipicamente dalle donne, la medicina non presta sufficiente attenzione alle loro necessità
di Irene Consigliere
E.R. e Doctor House non fanno scuola
A Bruxelles si vive due anni in più che a Washington, nonostante si spenda meno denaro per la salute
di Giovanni Fattore, direttore del master International healthcare management economics & policy della Sda Bocconi
Batteri e virus, prospettive disperate ma non serie
Ne abbiamo scoperti di nuovi e letali, possono essere prodotti con devastante efficienza a fini bellici, hanno superato le barriere tra le specie, ma non è da loro che dobbiamo attenderci l’estinzione della nostra specie
di John Playfair, immunologo