Gli ostacoli politici alle riforme economiche (con il ministro greco dell’economia, George Alogoskoufis e l’ex governatore della banca centrale polacca, Leszek Balcerowicz); la precarietà nel mondo del lavoro (con Pietro Ichino e Tiziano Treu); le nuove definizioni di guerra e pace (con il ministro degli esteri, Massimo D’Alema e Pier Ferdinando Casini); la cultura come fattore competitivo (con il ministro Francesco Rutelli e Fedele Confalonieri) sono stati i temi degli incontri convegnistici di ieri. Prosegue l’afflusso dei cittadini agli incontri, tanto che, in alcuni casi, c’è stato bisogno di apprestare nuove sale per seguire i dibattiti in teleconferenza.
Il mercato del lavoro per chi ha più di 40 anni; la rivoluzione, anche politica, causata dalla nuova economia dell’informazione in rete; le relazioni transatlantiche dopo la guerra in Iraq sono stati i temi dei libri presentati, nel corso della giornata, al Punto E&S di piazza Duomo.
In serata, Mario Monti e l’europarlamentare Daniel Cohn-Bendit, tra gli altri, si sono interrogati sul significato del risultato delle elezioni francesi per l’Europa, mentre Ermanno Olmi e Moni Ovadia hanno riflettuto su società aperta e religione.